Silicon City · viaggio

day 2- 21 giorni in SV

Dovrei fare le valigie, separare le cose da vendere da quelle da regalare, buttare i leggins con i buchi e quelle magliette con le macchie che non riesco a fare andare via (odio la lavatrice che ho qui e odio fare il bucato).

Ma oggi dopo aver portato i bambini a scuola mi sono diretta contenta nel bar che fa l’unico cappuccino accettabile della Silicon Valley: Bean Scene a Sunnyvale in Murphy avenue, la strada che prende il nome dal fondatore della città.

Il signor Martin Murphy Jr. arrivò nella valley nel 1844 a bordo del primo treno che attraversò la Sierra Nevada.. La sua casa si trovava ad un centinaio di metri da dove sono seduta io adesso e ci rimase fino al 1953 quando venne acquistata dal Comune di Sunnyvale.

Qui negli Stati Uniti fanno una cosa molto divertente: per preservare i ‘luoghi storici’ come case, banche, statue etc, creano dei luoghi appositi dove riposizionare tutto quello che gli piace: ricreano una specie di parco degli edifici storici, un po’ come il parco dell’Italia in Miniatura. Così la casa del Signor Murphy venne presa, messa su un camion e trasportata là dove sarebbe poi sorto il Community Center.

Insomma non hanno nessun attaccamento al luogo. Chissà perché? Forse non ne hanno bisogno? Forse non lo considerano importante? Non lo so ma è una costante della cultura americana: prendere solo quello di cui si ha bisogno e averlo a portata di mano per quando se ne ha bisogno: allontanare e separare.

In realtà questo attaccamento ai luoghi è forse una cosa tutta mia e di pochi altri. Eppure per me è così ‘naturale’ avere l’occhio per il luogo, avere a cuore l’angolo della strada, sapere come fare ad arrivare al supermercato passando per la casa con il giardino in fiore, evitare la casa dove vive quello che mi voleva sparare, notare come è cambiato il marciapiede e che hanno spostato la pianta di carciofo che prima era all’angolo dell’isolato.

è la sindrome di Marcovaldo? Dite che è una malattia?

Mi viene naturale e mii stupisco che così tante persone non diano importanza ai luoghi in cui vivono, che li sentano come altro da sé, che gli diano così poca importanza.

Con un altro sguardo anche il noioso suburbio della Silicon valley può diventare luogo di continuo stupore.

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